Tutti i soggetti di Sergio hanno gli occhi serrati.
Come chi dorme e ha un incubo.
Come chi sta facendo sesso nel momento dell’orgasmo.
Sergio lavora in un laboratorio di tatuaggi, ma è un fotografo, approfitta di ogni momento libero per ritrarre i clienti che, mentre vengono tatuati, godono o gridano di dolore. Non svela la causa delle loro sensazioni, ci porta così dentro il linguaggio della fotografia evocativa, facendoci immaginare preghiera, dolore, pianto, sesso, sogno.
Passione è il sentimento comune dei soggetti fotografati; dolore è ciò che provano.
Mario Spada.